14 Giugno, inizia il viaggio di nozze tanto sognato.
Il volo in Economy è scomodo, ma neppure Marco Polo ha mai scritto che i viaggi verso la Cina sono passeggiate fuori porta.
15 Giugno. L’accompagnatore che ci seguirà per tutto il viaggio è un simpaticissimo ragazzo cinese che parla perfettamente l’italiano: a Pechino sarà anche la nostra guida, ma nelle altre città del tour ci saranno guide locali a mostrarci le bellezze dei luoghi.
Le 10 ore di viaggio (più 4 di attesa ad Amsterdam e quasi 2 di volo da Bologna) non impietosiscono la nostra guida, che immediatamente ci immerge nella Cina spirituale, con la visita al Tempio Buddista.

I giovani cinesi (soprattutto quelli nati dopo la fine della proibizione di professare una qualsiasi religione) mostrano una particolare devozione nel bruciare l’incenso negli appositi bracieri, ed il profumo dei fumi pervade ogni cosa. Ci aspetta (non senza qualche timore) il primo contatto con la cucina locale: la sorpresa c’è, ma in positivo. La cucina è decisamente migliore di qualsiasi ristorante cinese (o cantonese, per la precisione) provato in Italia: questa piacevole scoperta ci accompagnerà per tutta la durata del tour, garantendoci sempre una varietà di piatti felicemente azzeccata.










