Dal 25 marzo al 4 aprile 2006 io e mio marito abbiamo partecipatoal tour India del Nord-Passaggio in India, organizzato da Mistral, già allora e da allora nostro tour operator preferito per i nostri viaggi.
L’impatto con l’India già all’arrivo in aeroporto e ciò che si prova al rientro in Italia sono cose veramente sconvolgenti. Prima il bello: l’arte è magnifica e gli antichi palazzi, le fortezze e i templi sono ben conservati e oasi di bellezza, in giardini perfettamente curati e puliti. Gli hotel per i turisti sono miolto belli, alcuni antichi, eleganti, puliti e con ogni comfort. La cucina indiana a noi non è piaciuta per via delle spezie usate, ma c’erano piatti della cucina occidentale, colazioni che sembravano pranzi, dolci, frutta, gelato, per cui non abbiamo certo sofferto la fame. Fuori però ci sono la vera miseria, lo sfacelo, l’abbandono. Le case e i palazzi delle città sono fatiscenti. Riesci a capire come erano belli tanti anni fa, per esempio Jaipur era tutta rosa, con costruzioni che sembravano merletti. La gente è tanta e vive all’aperto, tanti non hanno neppure dove abitare e la notte dormono per strada. Tutti sono indaffarati a svolgere le attività più strane, sempre all’aperto: il barbiere, il pulisciorecchie, il sarto, lo spazzino, il venditore di barbe finte, il fruttivendolo, il mendicante, il santone, l’incantatore di serpenti, chi cuoce e vende cibi in improvvisati carretti e tutti vanno, tutti si muovono con biciclette, risciò a pedali e a motore, camion, macchine, mucche, maiali, cani, scimmie, capre, asini, carretti stracarichi di ogni sorta di merce, trainati da cammelli o da uomini, una baraonda e un rumore infernale che ad un certo punto, dopo un primo enorme sbalordimento, ti fa anche scoppiare a ridere. La campagna, e ne abbiamo vista tanta durante i trasferimenti da una città all’altra,è molto coltivata ed ordinata. Sono soprattutto le donne a lavorare e tutte vestono sari dai colori sgargianti,ingioiellate e con un portamento diritto e maestoso. Agli Indiani piace molto farsi fotografare, si aspettano che glielo chiedi, sono rispettosi e si mettono in posa volentieri. Vedi dei visi sereni, tranquilli, forse la loro religione gli insegna che dopo tanta sofferenza sulla terra si reincarneranno in una vita migliore.
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