18 aprile 2011 Articolo inserito in: News
Sì, lo voglio…un Viaggio di Nozze da sogno - di QualityTeam

 Si inizia a fantasticare sul viaggio di nozze prima ancora di decidere la data del matrimonio. Un sogno che, per quanto lussuoso e costoso possa essere, ha ottime probabilità di trasformarsi in realtà, soprattutto da quando le liste nozze hanno fatto la loro comparsa nelle agenzie di viaggi, consentendo ai futuri sposi di dare libero sfogo alle proprie fantasie di viaggiatori e a parenti e amici di assecondarle.
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07 settembre 2009 Racconto inserito in: Asia
India: Il viaggio nel viaggio - di gp

Cos’è l’India non lo scopri sui libri. Ne nei film, ne nei notiziari. Non lo scopri nei racconti avventurosi, ne nei colori delle foto. Ma quando sei li è Lei che scopre te, mettendo a nudo le tue aspettative, i tuoi timori, le tue emozioni. Ti prende per mano e, madre premurosa, ti conduce in un viaggio alla scoperta si se, esibendo le sue meraviglie, senza mai nascondere i suoi mille difetti.

 

 

 - Donna in saree in un Gath a Varanasi

 

Già nel primo istante hai la chiara percezione che quello che stai per affrontare non è un viaggio in un luogo, bensi un viaggio in una dimensione, un viaggio che coinvolge tutti i sensi, un viaggio che amalgama cioè che è fuori con ciò che è dentro di te.
Ed è un viaggio in crescendo. Quando credi di aver visto cose estremamente emozionanti, quella è la vigiglia di una nuova emozione ancora più grande.

 

- Pellegrini buddhisti pregano d’avanti allo stupa di Sarnath

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21 aprile 2009 Racconto inserito in: Asia
I due volti dell’India-Un viaggio per riflettere - di SETA LORETTA

Dal 25 marzo al 4 aprile 2006 io e mio marito abbiamo partecipatoal tour India del Nord-Passaggio in India, organizzato da Mistral, già allora e da allora nostro tour operator preferito per i nostri viaggi.

L’impatto con l’India già all’arrivo in aeroporto e ciò che si prova al rientro in Italia sono cose veramente sconvolgenti. Prima il bello: l’arte è magnifica e gli antichi palazzi, le fortezze e i templi sono ben conservati e oasi di bellezza, in giardini perfettamente curati e puliti. Gli hotel per i turisti sono miolto belli, alcuni antichi, eleganti, puliti e con ogni comfort. La cucina indiana a noi non è piaciuta per via delle spezie usate, ma c’erano piatti della cucina occidentale, colazioni che sembravano pranzi, dolci, frutta, gelato, per cui non abbiamo certo sofferto la fame. Fuori però ci sono la vera miseria, lo sfacelo, l’abbandono. Le case e i palazzi delle città sono fatiscenti. Riesci a capire come erano belli tanti anni fa, per esempio Jaipur era tutta rosa, con costruzioni che sembravano merletti. La gente è tanta e vive all’aperto, tanti non hanno neppure dove abitare e la notte dormono per strada. Tutti sono indaffarati a svolgere le attività più strane, sempre all’aperto: il barbiere, il pulisciorecchie, il sarto, lo spazzino, il venditore di barbe finte, il fruttivendolo, il mendicante, il santone, l’incantatore di serpenti, chi cuoce e vende cibi in improvvisati carretti e tutti vanno, tutti si muovono con biciclette, risciò a pedali e a motore, camion, macchine, mucche, maiali, cani, scimmie, capre, asini, carretti stracarichi di ogni sorta di merce, trainati da cammelli o da uomini, una baraonda e un rumore infernale che ad un certo punto, dopo un primo enorme sbalordimento, ti fa anche scoppiare a ridere. La campagna, e ne abbiamo vista tanta durante i trasferimenti da una città all’altra,è molto coltivata ed ordinata. Sono soprattutto le donne a lavorare e tutte vestono sari dai colori sgargianti,ingioiellate e con un portamento diritto e maestoso. Agli Indiani piace molto farsi fotografare, si aspettano che glielo chiedi, sono rispettosi e si mettono in posa volentieri. Vedi dei visi sereni, tranquilli, forse la loro religione gli insegna che dopo tanta sofferenza sulla terra si reincarneranno in una vita migliore.

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26 marzo 2009 Racconto inserito in: Asia
Il mio viaggio in India – 6/17 marzo 2006 - di COLNAGHI GIOVANNI

Nonostante il periodo prescelto fosse dal 6 marzo al 17 marzo 2006, il mio viaggio è effettivamente iniziato nel novembre 2005 quando, cioè, ho deciso la mia destinazione.
Da quella data, appunto, ho cominciato a cercare in rete informazioni sui luoghi che avrei visitato. Ho letto tutta la guida Lonely Planet dedicata all’India del nord. Sono appositamente andato a tagliarmi i capelli dal barbiere indiano, vicino a casa mia, per raccogliere informazioni di prima mano. Neanche avessi dovuto affrontare un viaggio “fai da te”.

Mia moglie ed io, infatti, non possiamo certo considerarci ragazzetti di primo pelo. Entrambi siamo ultracinquantenni (io sono più vicino ai 60) e per un viaggio così impegnativo abbiamo preferito avvalerci di un noto tour operator italiano.
In ogni caso la preparazione, che è parte integrante di una vacanza, è entusiasmante quanto il viaggio stesso. Tant’è che ho pensato di decidere sin da ora la mia meta per il prossimo anno (un anno di organizzazione!).

6 marzo – partenza
Che levataccia! Non sono ancora riuscito a prendere sonno che la maledetta sveglia comincia a suonare insistentemente. Bevo avidamente un caffè che non so se considerare quello della cena di ieri sera o quello della colazione di oggi. D’altro canto dobbiamo trovarci a Fiumicino per le ore 5:05 e, previdenti come siamo (se si guasta la macchina, se buchiamo ecc. ecc.), abbiamo stabilito di svegliarci con largo anticipo.

Abbigliamento. A Roma le temperature non possono certo considerarsi già primaverili, mentre in India ci avrebbe aspettato un clima quasi estivo. Abbiamo pertanto optato di vestire un abbigliamento jeans, sul quale abbiamo indossato un piumino per ripararci dai rigori romani che, giunti in aeroporto, abbiamo restituito al nostro autista (il figlio).
Documenti. Quando si viaggia, specialmente in paesi così lontani, smarrire dei documenti potrebbe costituire un grosso problema. Abbiamo fatto due fotocopie dei passaporti, delle carte di credito, del visto d’ingresso in India e dei biglietti aerei. Una fotocopia l’abbiamo lasciata a nostra figlia, l’altra fotocopia l’ha conservata mia moglie, mentre gli originali li ho custoditi gelosamente io, in un marsupio saldamente allacciato in vita. In fine ho fatto una scansione dei suddetti documenti e li ho messi on line in una pagina nascosta, raggiungibile esclusivamente dal sottoscritto da qualsiasi computer collegato ad internet.
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