Metterò in questo spazio un angolo di cuore.
Qui troverete la descrizione di un sogno perchè questo viaggio è
stato per me qualcosa che mi ha cambiato la vita.
Ma non perchè questi paesi ti cambiano “spiritualmente” e ti
fanno arrovellare tra 1000 pensieri filosofici.
L’India ti sconvolge,ti fa innamorare.
Ed io ora mi sento davvero una stupida innamorata che quando ripensa ai colori,ai suoni,ai profumi..mi vengono le farfalle nello stomaco.
Non ridete ma l’India mi manca e mi viene un nodo in gola se penso a questo meraviglioso posto nel mondo..
Non c’è nessun altro posto al mondo che potrà mai emozionarmi e penetrarmi nelle viscere…
I sorrisi delle donne nepalesi,questo continuo movimento di gente che ha sempre qualcosa da fare(ma cosa??).
Donne bellissime o anziane con la pelle segnata e rugata dal sole e dal lavoro, avvolte da sahri coloratissimi o le scimmiette che sgranocchiano carote per le strade di katmandu.
E ho ancora nel naso e in gola l’odore acre delle pire che bruciano incessantemente cadaveri o dei santoni che in occasione del 1 Marzo per un loro raduto fumano erba e chissà cos’altro.
Ho fatto circa 3000 foto,ho comprato souvenirs per la casa e decine di braccialetti e collane e spezie..ma non basta.
A chi ha letto fin qui,a chi solo per un attimo ha condiviso il mio sogno,auguro almeno una volta nella vita di vedere l’India .
E a me stessa auguro di poterci tornare presto.
Veniamo al viaggio.

Partenza dall’Italia e arrivo a Delhi con visita panoramica della città,
sosta al Gate of India e giro non previsto dal tour,con gentile concessione delle guide della Moschea del venerdì.
Eravamo vari gruppi accorpati,il mio giro non lo prevedeva a differenza degli altri ed è stato un bellissimo fuori programma.
Unica nota stonata..all’entrata vengono date delle tuniche TROPPO

colorate ai turisti,sia uomini sia donne.. per non farli passare inosservati..boh!!
Seconda tappa Jaipur: tempo splendido,città splendida,un pullulare di colori,suoni….Abbiamo visitato il Forte di Amber…salendo con gli elefanti e con dei ragazzi sofferenti per il peso dei passeggeri…
La città è questa nella foto:

per attraversare abbiamo dovuto creare un cordone con tutti i membri del gruppo di viaggio perchè NON SI FERMAVANO PER FARCI PASSARE.
Totale anarchia,dalle auto,ai risciò,alle mucche e le moto,loro vanno..e tu se riesci..passi!!!

Palazzo dei venti,questa foto l’ho fatta in frettisima perche alle mie spalle c’è un negozietto di souvernirs ed in 5 minuti(le guide avevano furia) ho comprato tutto quello che avevo davanti.
Abhaneri:

in questo villaggio c’è qualcosa di unico,un pozzo-palazzo:invece di svilupparsi verso l’alto,il palazzo va verso il basso.In realtà in India ci sono anche altri palazzi come questo,ma il fascino del villaggio di Abhaneri è racchiuso anche in una piccola scuola che si sviluppa su 2 piani e la cosa più bella è stata l’educazione,il silenzio e l’ammirazione con cui le bambine mi hanno guardato.Chissà cosa hanno pensato di me..
Guardate questi visi,i sorrisi,seduti per terra a studiare su libri usati e quaderni già scritti..eppure sono serene e quasi lusingate dalla nostra presenza….è stato bellissimo perchè davanti la scuola c’era un negozio che vendeva TUTTO,dalle caramelle,agli abiti e abbiamo comprato tutte
le penne che aveva e le abbiamo date al maestro della scuola perchè le distribuisse ai ragazzi…il minimo da fare!

Questo scorcio che vedete è solo una struttura della grande città abbandonata di Fatehpur Sikri costruita dal più grande imperatore della dinastia Moghul:Akbar.
23 Febbraio..il mio compleanno..la tappa è…rullo di tamburi…. AGRA.

Se ci sono parole da dire vi chiedo di aiutarmi a trovarle!!
Nonostante fossi lì a poche metri sembrava tutto sospeso nel vuoto…la nebbiolina di prima mattina rendeva tutto più magico e fatato.Questo giorno sarà tra i più belli della mia vita…
Orcha:

si soggiorna in una struttura molto spartana ma carina.Il paese è a pochi passi e alle prime luci dell’alba siamo andati
in riva al fiume a vedere i riti di purificazione.Bellissima esperienza perchè non da programma ma consigliata dalla guida ed
ovviamente io sono stata la prima ad uscire dall’albergo per non perdere neanche un attimo di questo viaggio.
Khajuraho..dopo una giornata a letto per una pausa non voluta da noi(io ed il mio fidanzato)…al mattino,mentre il gruppo ancora
dormiva,un risciò ha portati a visitare questo splendido complesso.E’ una piccola oasi che non ci aspetta di trovare perchè il complesso è contenuto in un grande giardino curatissimo e data l’ora (7.30 del mattini) i turisti erano pochissimi .Sculture erotiche a sfare ma vi garantisco che non è quello che colpisce..quello che scolvolge è che noi occidentali abbiamo una visione un pò troppo egocentrice della cultura…questi complessi non hanno niente da inviare ai monumenti della nostra Italia..io li trovo splendidi…magici.

Varanasi..apoteosi del bello,del caos,del mistico.Varanasi è da vedere.Nessuna persona può descriverla
e nessuna guida sarà in grado di parlarne abbastanza.Questa foto è fatta al tramonto.Penso di non aver mai visto tanta gente
nella mia vita.
La stessa strada che la sera prima era il centro del mondo indiano,al mattino era percorsa solo da qualche lavoratore mattiniero.
Silenzio assoluto,calma,è il momento delle offerte al sole nascente..

Questa è l’essenza dell’induismo,qui c’è il senso della vita di ogni indiano che almeno una volta nella vita deve recarsi a Varanasi.eppure sembra che siano lì solo per noi.Io li ringrazio per quello che queste persone non sanno di avermi dato!!!
Ciliegina sulla golosissima torta è il Nepal.Gli ultimi 4 giorni sono stati più lenti come ritmo anche se
le tappe da vedere sono state tante.
Questi sono i santoni che ogni anno per il 1 Marzo si radunano per le strade di Kathmandu per fumare e pregare.In pratica loro passano tutto l’anno
come eremiti e SOLO per quel giorno hanno possibilità di fare bagordi..

Visita del villaggio di Patan,antica capitale del regno.

Con la fortuna sempre dalla nostra il giorno di visita a Bhadgaon si svolgeva una manifestazione per la pace.
Un corte lunghissimo di donne,uomini e bambini che in silenzio hanno attraversato le vie del villaggio.

Questa sono io…non pensate che sia un posto magnifico?
Abbiamo fatto ore e ore di percorso in bus su strade impercorribili,abbiamo respirato polvere e visto tanta povertà ma questi posti sono angoli di paradiso..del nostro o del loro..non mi importa…qui nell’aria c’è magia.

….uno scorcio di Bhadgaon ….

… e per finire un sorriso,per me il più bello del mondo. Questa gente è bella dentro,è serena,vive con poco.
Abbiamo parlato con le donne nepalesi senza capirci e abbiamo contrattato per decine di minuti per pochi centesimi.
Questo viaggio mi ha reso migliore…perchè nella vita si può essere felici con poco..ho visto indiani e nepalesi soddisfatti delle loro vite…e noi corriamo e rincorriamo sempre qualcosa che non abbiamo… Io adesso nella mia vita mi fermo un pò..ho ancora tante foto da gustarmi sul divano…
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