18 ottobre 2010 Racconto inserito in: America del sud
Destinazione Patagonia - di salval

Dal 02/09/2010 al 21/09/2010 – Un viaggio con Patagonia World.

Mentre passeggiamo nella zona pedonale di Buenos Aires ci fermiamo per uno spettacolo improvvisato di tango, ci facciamo trascinare dalla folla che con la bella giornata si è riversata nelle strade e ripensiamo a quando eravamo arrivati venti giorni prima accolti da un temporale che ci aveva accompagnato per l’intera visita della città.

 

 

Da Buenos Aires con l’aereo avevamo raggiunto la Terra del Fuoco e anche lì ad attenderci una bufera di neve. La sua capitale Ushuaia, che dista 150 km da Capo Horn, è la città più a Sud del mondo, dal porto salpano la maggior parte delle navi dirette in Antartide e molti catamarani che per tutto il giorno portano i turisti tra gli scogli che ospitano colonie di leoni marini, otarie e cormorani imperiali.

Leggi tutto…

VN:R_U [1.1.4_465]
Voto medio: 5.0/5 (1 votante)
Strumenti
Non ci sono commenti per questo racconto Scrivi commento
31 dicembre 2009 Racconto inserito in: America del sud
perù da vivere - di gennypico

Il miglior modo per raccontarvi il nostro viaggio di nozze è attraverso le mail che ho scritto in quei giorni. 30 agosto – 12 settembre 2009. Destinazione: Perù.

1° giorno: “12 ore di volo da Amsterdam a Lima. Ho passato il tempo cercando di imparare qualche parola di spagnolo con un video-corso tra i tanti che puoi scegliere sul monitor davanti a te in aereo. Ma non credo di aver fatto molti progressi.”

Leggi tutto…

VN:R_U [1.1.4_465]
Voto medio: 4.0/5 (2 votanti)
Strumenti
Leggi 1 commento Scrivi commento
15 dicembre 2009 Racconto inserito in: America del sud
LunaDeMiel in Cile e Argentina - di mionico

12 ottobre: Torino – Santiago del Cile

Torino, check-in, metal detector, gate 5. Il cordone ombelicale di metallo che conduce all’aereo si stacca dal mondo conosciuto. La rincorsa, la spinta dal basso, l’ultimo sguardo giù: luci di auto che tornano a casa per la cena. Le Alpi e le nuvole. 16 ore in aereo, seduti con le chiappe indolenzite. Abbiamo letto la LonelyPlanet che potremmo affrontare un esame di laurea in geografia&storia cilena, abbiamo visto 4 film tra i quali l’Era Glacial 2 con i mammuth che hablavano espanol, abbiamo mangiato riso di plastica e bevuto litri di jumo de naranjia.
Quando apro il finestrino entra una luce accecante. E’ l’alba sul nuovo mondo. Ci avviciniamo planando calmi, solo qualche scossone di assestamento, finalmente possiamo gridare “terra!” come i grandi esploratori dei secoli passati. Credo che l’emozione si possa paragonare. 
Sotto di noi terre deserte con pochi segni di civiltà. Improvvisamente ci appare la mappa-scala-1:1 di Santiago, la metropoli da 6 milioni di abitanti, la metà dell’intera popolazione cilena. Una metropoli enorme. In qualche modo è una delusione vedere come sia simile a tante nostre città viste dall’alto.
L’aeroporto Commodoro Arturo Benito Menìtez è come Caselle: poco più grande e un pò più organizzato. Le valigie arrivano subito, traballanti sul nastro trasportatore fino alle nostre mani avide e un pò preoccupate: lì dentro ci sono gli effetti personali che danno sicurezza. Dopo qualche giorno non le avremo neanche più aperte. Siamo eccitati e attoniti: ci aspettano 3 settimane di emozioni, chissà se le valigie sono arrivate, la prima tappa sarà il deserto, dobbiamo trovare la guida per l’hotel, vedremo le balene, bisogna compilare il visto, toccheremo con le mani i ghiacci eterni, ecco il cartello con il nostro nome! Incontriamo il nostro primo conductòr che ci porterà fino in centro. Dice “HOLA” e ci dà il benvenuto con un sorriso che ricorda lo Stregatto di Alice.

 

Leggi tutto…

VN:R_U [1.1.4_465]
Voto medio: 4.5/5 (15 votanti)
Strumenti
Leggi 5 commenti Scrivi commento
20 ottobre 2009 Racconto inserito in: America del sud
Ecuador e Galapagos - di SETA LORETTA

Il due ottobre io e mio marito ci ritroviamo a Madrid con quattro ns carissimi amici, insostituibili compagni di viaggio, per partire alla volta dell’Ecuador. L’atterraggio a Quito è incredibile: l’aeroporto è situato in città, per cui si vola talmente vicino alle case da vederne quasi gli abitanti nelle stanze. Il centro storico è delizioso e vista dall’alto di una collina Quito sembra un lungo fiume di case adagiate in una stretta valle circondata da montagne e vulcani. Il colorato mercato di Otavalo e la Mitad del Mundo, dove passa l’Equatore, seppure interessanti, non ci lasciano particolari emozioni. L’escursione al maestoso Cotopaxi ci mostra un paesaggio arido ma spettacolare e romantico.

Leggi tutto…

VN:R_U [1.1.4_465]
Voto medio: 3.4/5 (7 votanti)
Strumenti
Non ci sono commenti per questo racconto Scrivi commento
28 agosto 2009 Racconto inserito in: America del sud
Alla scoperta del Perù - di Francesca Sbalchiero

Ci sono dei momenti nella vita in cui senti l’esigenza di fare qualcosa di importante per te stesso e pulsa nel tuo animo una forza rivoluzionaria che ti porta lontano con l’immaginazione…in Perù…un luogo che mi ha sempre trasmesso qualcosa di magico fin da piccola..sentendo il suono del flauto di Pan presso le bancarelle peruviane..ricche di colori e fascino leggendario..

Ho 21 anni ed essere riuscita a raggiungere questa meravigliosa terra, facendo un tour a spasso per le principali mete del Sud è stata veramente un’EMOZIONE INCREDIBILE, in grado di trasmettere molto, non solo attraverso luoghi misteriosi e intriganti, ma anche grazie a persone che fanno della loro povertà una ricchezza speciale..

La prima tappa è stata Lima: un mix di stili edilizi con una vista sull’Oceano Pacifico pazzesca e una vegetazione rigogliosa dal profumo intenso di verde, in grado di penetrare i sensi e farti scordare quanto sia caotica e quasi priva di sole, per l’umidità che si crea tra il calore emanato dalla terra del deserto e le correnti di questa distesa azzurro chiaro sormonatata da onde, pronte a richiamare i coraggiosi surfisti.

 

 

 

Solo arrivando a Cusco, però, ti rendi effettivamente conto di essere in Perù: qui le persone vestono i costumi tradizionali, cromaticamente  in perfetta armonia tra di loro; le montagne sembrano vestire un abito di velluto dalle variegate sfumature, come fossero il frutto geniale della mente di un artista…si passa da chiazze verde bottiglia alla gamma dei toni ocra con punte Terra di Siena..ma al tempo stasso così pacate, da stregarti.

Leggi tutto…

VN:R_U [1.1.4_465]
Voto medio: 3.1/5 (7 votanti)
Strumenti
Leggi 4 commenti Scrivi commento