26 ottobre 2010 Racconto inserito in: Africa
kenia 2010 gran tour - di pier giorgio

Partenza da Torino via Amsterdam, viaggio tranquillo.

Da Nairobi a Samburu trasferimento duro e faticoso, bisogna dire che il mezzo a nostra disposizione aveva visto (anni passati) periodi migliori e siccome eravamo in sei persone una parte dei bagagli dovevamo sistemarla all’interno.

La visita dei parchi è stata molto bella, l’autista disponibile, anche se non proprio coinvolgente.

Un viaggio sicuramente da consigliare, Leggi tutto…

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31 dicembre 2009 Racconto inserito in: Africa
Avventure in Sud Africa… - di NADIA

 

Siamo partiti il 16 di novembre per destinazione Sud Africa.Mai avrei immaginato quello che ho visto,sono rimasta stupefatta di quanta bellezza questo paese racchiude. Non ci sono parole per descrivere i colori,i profumi, la natura e la gente sempre cordiale e sorridente che ti fà sentire a casa. Sono felice di aver fatto questo splendido viaggio.

 

Una bellissima bocca!

 

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03 novembre 2009 Racconto inserito in: Africa
“Avevo una fattoria in Africa…..” - di MONICA

" …Avevo una fattoria in Africa, ai piedi delle colline Ngong…"
Così iniziava il famoso film con Robert Redford che parlava del mal d’Africa, che anch’io e mio marito abbiamo provato tornando dal viaggio di nozze, che resterà nella nostra memoria come un viaggio UNICO per la bellezza e la ricchezza dei paesaggi, per la gente che abbiamo incontrato, per i panorami meravigliosi che abbiamo avuto la fortuna di poter ammirare. Per i tramonti, per le stelle, per l’immensità della savana e per il fantastico cielo africano.

 

Premesso tutto cio, noi a differenza di Karen Blixen, protagonista del libro “La mia Africa”, non siamo partiti per il Kenia bensì per il Sudafrica con tappa finale alle cascate Vittoria in Zimbawe. Siamo partiti soli da Milano, e dopo 2 scali a Francoforte e a Johannesburg siamo arrivati a Cape Town, la capitale legislativa del Sudafrica e la terza città più popolosa del Paese. Abbiamo visitato questa splendida città, con l’imponente Table Mountain, le assolate spiagge, gli incantevoli vigneti, l’aspro e selvaggio panorama e una natura strana ma affascinante che resta inevitabilmente nel cuore di chiunque la veda anche solo di sfuggita. Cape Town ha un panorama culturale molto vivace, specialmente per quanto riguarda la musica, che sembra permeare ogni angolo della città. L’atmosfera in generale è aperta e rilassata.

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29 ottobre 2009 Racconto inserito in: Africa
Chi si rivede! - di COLNAGHI GIOVANNI

Erano i primi anni ’50 quando, con mia madre, passavo ore a sfogliare voluminosi tomi di storia egizia. Con Lei ho condiviso la preoccupazione per la sorte dei reperti in seguito alla costruzione della diga di Aswan e la gioia per la decisione di molti paesi del mondo di salvare dall’acque le vestigia più prestigiose. All’epoca non sapevo ancora leggere ed era sempre Lei a parlarmi con passione delle gesta di quel grande popolo e dell’alea di mistero che ancora avvolge la sua storia.
Sono passati quasi cinquant’anni e da allora non ho più ripensato a quegli irripetibili momenti, fino a quando, avendo più tempo a disposizione, ho deciso di iniziare a viaggiare. Come prima incursione intercontinentale, mia moglie mi ha suggerito un tour poco impegnativo. l’Egitto avrebbe fatto al caso nostro, ci ha suggerito un amico titolare di un’Agenzia di viaggi, e in cinque minuti ci ha prenotato il viaggio con partenza prevista il mese successivo (n.d.r.:marzo 2004). Son tornato a casa con una montagna di depliant che ho sfogliato con interesse. Le immagini che scorrevano sotto i miei occhi, quasi per incanto, hanno lacerato quel velo che per troppo tempo ha occultato i ricordi della mia infanzia e mi sono reso conto di avere una discreta conoscenza della storia del paese che avrei visitato fra pochi giorni.
Arriva il giorno della partenza e in serata atterriamo all’aeroporto internazionale de Il Cairo. L’emozione di calpestare il suolo egizio cresce dentro di me, affievolita solo dal rimpianto per non aver fatto in tempo a portare anche Lei.
Il nostro Hotel, il Movenpick Pyramids, situato a Giza, è costituito da un elegante corpo centrale dove si trova la reception, la sala da pranzo un bar ed un locale notturno, mentre le camere, molto spaziose, sono all’interno di graziose “villette a schiera” disseminate in un vasto giardino. Ceniamo e prendiamo possesso della camera.
Il mattino successivo ci svegliamo molto presto, prepariamo un buon caffè italiano con la moka da viaggio e lo andiamo a degustare sulla veranda della camera.

Alla luce diurna vedo qualcosa che mi toglie i fiato; la grande piramide, la cui base è nascosta da alcuni palazzi, si staglia nel limpido cielo di fronte a noi. Ieri sera non mi ero reso conto che avrei dormito all’ombra del reperto forse più famoso al modo.
Per me questi luoghi rappresentano qualcosa che và al di là della loro bellezza ed unicità e forse, proprio per questo motivo, giudico quasi blasfema l’insistenza di mia moglie di andare a far colazione; d’altro canto, però, devo convenire che le necessità del corpo hanno pari dignità di quelle dello spirito e l’accompagno di buon grado in sala da pranzo.

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02 ottobre 2009 Racconto inserito in: Africa
Safari nei parchi della Tanzania - di Alberto

Forse uno dei viaggi più interessanti, affascinanti, coinvolgenti che io e mia moglie abbiamo fatto in questi anni. Uno dei paesi dell’africa centrale ben avviato da anni ad accogliere il turista interassato alla  natura selvaggia.

Per quanto tutto fosse ben organizzato ed oliato non sono mancati dei leggeri disagi incontrati qua e la lungo il persorso polveroso che porta dal Lago Manyara al parco del Serengeti. Lungo questa strada impervia piena di buchi e sassi che nel nostro mondo europeo di auto sarebbe inpercorribile e chiusa al traffico, da noi affrontata con un fuori strada ben attrezzato ma percorsa a velocità sostenuta la feceva diventare insidiosa. La stessa strada veniva percorsa anche da grossi camion che trasportano merci e viveri ai lodge siti nel parco. Al ritorno siamo infatti incappati in un camion carico di pesce rovesciato sulla strada. Lungo il percorso abbiamo visitato un campo dei Masai una esperienza sconvolgente per come vivono queste persone. Nonostante qualche diffIcoltà gli animali selvaggi che vivono liberi nel parco sono una visione entusiamante e coinvolgente. Niente da paragonare ai documentari, peraltro fantastici di National Geografic. Una bella esperienza!!!

Allego qualche foto forse più esplicativa delle parole!!

Un ringraziamento và al Quality Group per la perfetta organizzazione sul luogo che ci ha consentito di vivere una vacanza straordinaria.

Tina e Alberto Salerno

 

 

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