02 agosto 2010 Racconto inserito in:Asia
Malesia e Singapore - di Picchiolino

In questa pagina viene descritto tutto il nostro viaggio di nozze cercando di dare notizie utili per chi volesse riperere la nostra esperienza.

Note tecniche e di viaggio:

La moneta malese è il ringgit e al momento del nostro viaggio con 4 ringgit (rm) facevi un 1€ prima della crisi Greca ce ne volevano 5

La moneta di Singapore è il dollaro di Singapore e con 1.76 dollari facevi 1€

Per telefonare ci siamo affidati al sito ClonCom sul quale è possibile acquistare una carta telefonica virtuale, per effettuare le chiamate occorre chiamare un numero verde locale e poi inserire pin e numero di telefono. Il prezzo delle chiamate diventa irrisorio poichè la chiamata effettuata è locale. Il servizio funziona correttamente da tutti i telefoni che permettono le chiamate ai numeri verdi.

Il programma, da agenzia e non, comprendeva i seguenti punti:

06/07/2010 – Partenza alle 8.30 da Milano Malpensa per Roma Fiumicino con Alitalia e alle 13.45 da Roma per Kuala Lumpur con volo Malaysia AirLine

Partiti da Torino all’alba (5.30) ci dirigiamo verso Milano…o almeno così credevo, infatti sbaglio l’imbocco della tangenziale e mi dirigo verso Piacenza, correggo il tiro e mi dirigo a Milano. Lasciamo la macchina al parcheggio Fa.Te.Ma Parking di Oleggio, vicino Malpensa, per 18 gg abbiamo speso 64€. Arriviamo al check in alle 7.45 circa, ci imbarcano i bagagli dicendo che li avremmo ritirati direttamente a Kuala Lumpur, si come no…

07/07/2010 – Arrivo alle 7.45 all’aeroporto di Kuala Lumpur, al primo impatto l’aeroporto sembra 1000 volte più grande di quello di Roma Fiumicino, tutto curatissimo e funzionale. Ci dirigiamo con il trenino interno al ritiro bagagli che ovviamente…non ci sono. Presi dal panico, poichè non sappiamo praticamente niente d’inglese, affrontiamo la prova più difficile di tutte, cerchiamo di capire al Lost & Found in un paese straniero, che parla un inglese appena comprensibile, che fine hanno fatto i nostri bagagli. Probabilmente sono rimasti a Roma. Ottimo inizio direi

Usciti dall’aeroporto si percepisce subito una certa umidità ed un caldo terribile. Il tempo però sembra bello. Arrivati al Novotel, tramite trasferimento compreso nel pacchetto agenzia, cerchiamo di prendere confidenza con questa metropoli, andiamo subito a China Town, in taxi (prezzo forfettario di 15 rm), e compriamo un paio di cosette. La China Town di Kuala è molto affollata e incasinata, sembrano i mercati generali, si possono fare comunque ottimi affari e trovare anche qualche cosa contraffatta e di qualità. I prezzi di Kuala sono molto vantaggiosi. Finito il giro nella China Town ci dirigiamo verso le torri di Kuala, le Petronas Tower. 

Sono imponenti e sovrastano la città, le vedi praticamente da qualsiasi punto di Kuala Lumpur. All’interno delle Petronas Tower è presente il centro commerciale Suria KLCC, uno dei più grandi di Kuala, vanta ben 6 piani di negozi e ristoranti. Lo visitiamo e intanto cerchiamo spazzolini e dentrificio.

Tornati in hotel scoppia un acquazzone che dura fino a sera. Aspettiamo che in Italia apra l’agenzia di viaggi (ci sono +6 ore di differenza) e poi chiamiamo per farci dare delle informazioni, ma invano. Nessuno sa che fine hanno fatto le nostre valige. L’unica cosa che sappiamo è che i voli dall’Italia partono ogni 3 giorni. La cosa ci preoccupa parecchio, visto che due giorni dopo dobbiamo partire per il tour nella foresta e in valigia abbiamo tutto l’occorrente.

Non ci scoraggiamo e usciamo per visitare un pochino la città e ci fermiamo a mangiare in uno dei migliaia posti proposti da questa affascinante città. Spendiamo mediamente dai 30 ai 50 rm, in due. Gli alcolici hanno una tassa statale e, in proporzione al loro tenore di vita, costano molto di più. Torniamo in hotel affasciati dalle Petronas Tower che illuminate di sera sono uno spettacolo unico. Per la cronaca, alle 00.00 le spengono.

08/07/2010 – Partenza alle 8.45 per la città di Melaka 

(circa 1h30 di viaggio), deliziosa città lagunare caratterizzata da un eclettico mix di culture e di architetture storiche che attraggono continuamente turisti nella regione. Nel corso dei secoli il prospero commercio, le conquiste navali ed il colonialismo europeo hanno favorito la fusione unica di cultura e cucina che oggi caratterizza Melaka. La posizione strategica della città di Malacca sullo Stretto della Malacca ne fece un importante centro commerciale. Anche se i Portoghesi furono i primi Europei a stabilirsi a Malacca, la maggior parte dell’architettura coloniale che si vede ancora oggi fu costruita dagli Olandesi e più tardi ampliata dagli Inglesi.

Arrivati a Melaka facciamo il giro con la nostra guida, in italiano, che ci porta poi a fare il tour della città sui risciò (15 rm a testa), molto carini e caratteristici, si sono subito adattati e ogni risciò è dotato di impianto stereo e casse, poco storico ma d’altronde questi “taxisti” dovranno pur passare il tempo no?. La guida ci porta poi a visitare The Cheng Hoon Teng, unico tempio nel quale si possono trovare riunite sotto il medesimo tetto,le tre principali dottrine del credo locale cinese (Taoismo,Buddismo,Confucianesimo). Una cosa che ci ha colpito della cultura cinese riguarda i defunti, hanno l’usanza di bruciare ogni bene terreno che la persona aveva in vita in modo da permettergli di ritrovarseli nell’aldilà. A tale proposito ci sono in giro per la città un sacco di negozietti che vendono ogni tipo di avere di carta (soldi,macchine,ciabatte,case,ecc) dove acquistare quello che la persona aveva in vita.

Finito il giro per i templi, andiamo a mangiare in una casa peranakan. Il termine peranakan, che vuol dire mezzo sangue, identifica i discendenti cinesi che,a partire dal XVI secolo, si stabilirono a Singapore, Melaka e Penang e prendendo in moglio donne malesi, questo di fatto crea un affascinante miscuglio di tradizioni malesi e cinesi. Finito il pranzo abbiamo il resto della giornata libero per acquisti. Anche li cerchiamo qualcosa da comprare per sopperire alla mancanza dei bagagli.

Torniamo in hotel, ci facciamo una doccia e facciamo un altro giretto per Kuala, andando a visitare i KLCC Garden, proprio dietro le Petronas. Poi andiamo a mangiare, consigliati dalla guida, in un ristorante libanese all’interno del centro commerciale Pavilion, dietro il nostro hotel. Finita la cena andiamo a fare un giro per la città fermandoci in un localino, il Rum Jungle, con musica dal vivo e con tanto di acquario con squaletti.

09/07/2010 – Partenza alle 8.45 (20min di viaggio) per la visita alle Batu Caves.

Le caverne di Batu, si trovano in Maleysia, pochi chilometri a nord della capitale Kuala Lampur (raggiungibili con taxi o bus di linea), e oggigiorno sono diventati uno dei maggiori santuari indù del paese, da quando furono scoperte da un naturalista americano verso la fine dell’800. Per salire alle caverne, nel 1920 fu costruita la scalinata (272 scalini) che si vede dietro l’enorme statua della dea della guerra Karttikeya (o Murugan).

All’interno delle Batu Caves si trovano le tanto amate scimmiette, basta comprare un sacchettino di arachidi e non te le togli più di dosso…anzi diventano prepotenti se non gli dai retta.

Finito il giro alle caverne, la guida, che non spiccica una parola d’italiano e parla un inglese approssimativo, ci porta a vedere la Royal Selangor,una fabbrica di peltro. Guida in inglese che con molta gentilezza parla lentamente e si rende comprensibile. Compriamo un paio di souvenir e finiamo la visita.

Ultima tappa, vista ad un centro di Batik, niente da segnalare degno di nota. E’ il solito negozietto dove portano tutti i turisti.

Ritornati in hotel prendiamo subito un taxi che, con un po’ di trattativa (70 rm totali), ci scarrozza, su nostra indicazione, in giro per Kuala. Visitiamo il parco degli uccelli, il bellissimo tempio buddista Thean Hou per poi tornare in hotel. Una nota di merito al taxista che ci ha portato e aspettato per il tempo necessario alla vistite, senza chiederci un soldo fino a destinazione finale. In compenso io, alla fine del tour, dimentico il cellulare in taxi, me ne accorgo solo la sera e invano cerco un modo per rintracciare il taxista. Bene, ora siamo senza bagagli e senza telefono, che tra l’altro aveva il dizionario inglese-italiano.

La sera andiamo a mangiare sulle

Menara Tower al ristorante Berputar Seri Angkasa, situato 282 metri di altezza, l’unico ristorante girevole della città che offre ai clienti una prospettiva diversa della città. L’intero giro dei tavoli dura un’ora e mezza. La cucina è tipicamente malese e (ci è andata bene visto che amiamo questa cucina). La cena è stata prenotata, da noi, direttamente dal loro sito internet, semplicemente tramite email e senza dare nessun acconto. Veramente efficienti.

10/07/2010 – Partenza alle 8.45 (2h30 di viaggio) per il tour di 3gg nella foresta, al Taman Negara Resort.

 

Iniziamo subito con il non svegliarci in tempo,Romina mette la sveglia sul suo cellulare e questa non suona. Primo giorno senza il mio telefono e si vedono già i risultati :-) . La sveglia ce la da la reception dell’albergo, corriamo in hall, paghiamo gli extra camera (tel, bar e lavanderia, tot 86rm) e saliamo sul pullman. Durante il viaggio ci fermiamo in autogrill, se così si può chiamare, in realtà ci sono dei bagni pubblici e un chiosco che vende frutta fresca. Arriviamo al jetty di Kuala Tembeling, porticciolo da dove si prendono le barche che ci porteranno al resost in mezzo alla foresta. Paghiamo una tassa per poter fare le foto (5rm). Attendiamo la partenza e mangiamo un boccone (Io mangio un boccone Romina si rifiuta di toccare cibo viste le condizioni igieniche della struttura).

Saliamo sulle barche e partiamo, ma prima diamo 2rm a bagaglio per farceli caricare sulla barca, cifra che pagheremo poi anche al ritorno per farceli scaricare. Il viaggio di 2h30 sul fiume marrone è tranquillo, non si vedono animali se non qualche mucca. Arriviamo al Taman Negara, uscendo dalla barca do una testata alla tettoia della barca che mi segnerà la testa per tutto il resto della vacanza. All’arrivo ci accolgono con degli asciugamani umidi freschissimi e della musica suonata con dei bastoni. Facciamo il check in e ci spiegano le attività che andremo a fare.

La sera,dopo la cena (compresa nel pacchetto) abbiamo la Nigh Walk, mentre aspettiamo vediamo un insetto enorme e una mantide. Partiamo alle 20.00, niente di sconvolgente, si cammina lungo una passerella di legno all’interno della foresta alla ricerca di qualche animale. Il tutto è durato circa 1h, il caldo e l’umidità all’interno della foresta sono altissimi, anche per via del fatto che ci siamo coperti come bruchi nella crisalide per paura di sanguisughe e insetti aggressivi che alla fine non vediamo. Giusto uno scorpione e una farfalla notturna.

La mattina seguente, dopo la colazione (compresa nel pacchetto) abbiamo la Jungle Trek, altra camminata nella giungla per vedere la vegetazione e per camminare su i ponti sospesi. Il ponte sospeso è una cosa molto turistica, passi tra gli alberi per un percorso di circa 300mt. Il tutto è durato circa 1h, da notare che, di comune accordo con la guida, non abbiamo fatto la tappa per vedere il panorama sulla collina Teresek Hill poichè, eravamo tutti stanchi e ci volevano ancora 1.2km di camminata.

Torniamo nelle nostre amate casette di legno,

ci cambiamo e andiamo a fare pranzo (non compreso nel pacchetto). Poi andiamo a riposarci convinti che l’ultima attività sia alle 20.00 di sera. Ci accorgiamo con rabbia che in realtà l’attività, forse la più bella, era alle 14. Questo sempre perchè non capivamo nulla di inglese, o meglio del loro inglese. Delusi andiamo poi a cena e a dormire….così credevo io. In realtà ho dovuto lottare con Romina che ogni 5min si alzava pensando di essere assalita dagli insetti presenti fuori dallo chalet. In effetti l’atmosfera era inquietante, per errore avevamo lasciato la luce esterna accesa e prima di entrare abbiamo visto mantidi e farfalle grosse come pipistrelli. La notte abbiamo quindi sentito ogni genere di rumore, persino delle botte sulla porta con animali che annusavano, effettivamente mi sono spaventato anche io un pochino, con gli insetti non sono certo cuor di leone :-) . Per fortuna poi ha piovuto fino al mattino e gli animali se ne sono andati.

12/07/2010 – Partenza alle 9.00 per Kuala Lumpur

Alzati, facciamo colazione e torniamo nuvamente al Novotel di Kuala Lumpur. All’arrivo ci dicono che la nostra stanza non era disponibile e ci propongono una suite al 23 piano…che peccato :-)

Ci laviamo e tramite taxi andiamo a vedere Piazza Merdeka,

nel cuore del quartiere coloniale di Kuala, la Dataran Merdeka (piazza dell’indipendenza) è una vasta area erbosa rettangolare, un tempo luogo di parate e partite di cricket. La piazza è circondata dal Royal Selangor Club,dal museo storico nazionale,dal palazzo del sultano Abdul Samad. Finito il giro torniamo a piedi in hotel, passando per Little India. Tornando incrociamo una fermata della metro, entriamo e prendiamo un biglietto. La metro è effettivamente comoda, meno del taxi, ma costa anche molto meno (4rm a persona per una corsa). Andiamo a mangiare messicano all’interno del centro commerciale Pavillion.

13/07/2010 – Partenza alle 6.15 (20min di viaggio) per l’aeroporto di Kuala Lumpur

Facciamo il check in e voliamo (1h di viaggio) per Kuala Terengganu, arrivati in questo aeroporto molto spartano ma carino prendiamo un pullman (30min di viaggio) per andare ad imbarcarci sul traghetto per Redang. Arrivati alle 10.30 dobbiamo aspettare fino alle 12.30 prima di partire. Ci sono un po’ di bancarelle e di chioschetti quindi compriamo un paio di cosette e ci beviamo qualcosa per ammazzare il tempo. Check in per il traghetto, 5rm a persona pagati per avere il trasposto bagagli, nonchè un buono per una giornata al parco marino di Redang.

Arriviamo a Redang (1h di viaggio),

ci accolgono con un cocktail di benvenuto, facciamo pranzo a buffet, andiamo in stanza, abbiamo i letti separati, in seguito li faremo unire, alla faccia del viaggio di nozze.Ci mettiamo i costumi, e finalmente mare. La sera cena al ristorante del resort e giretto per la spiaggia, giusto per prendere confidenza con il posto. Passeggiando incontriamo un italiano che soggiorna con degli amici greci.

14/07/2010

Affittiamo l’attrezzatura per snorkeling (30rm a testa per tutto il soggiorno) e partiamo per il parco marino. Ci imbarchiamo e dopo 20min siamo su un’isoletta con una baia cintata da boe, quello è il parco marino. Facciamo snorkeling insieme agli immancabili cinesi. Alle 12 torniamo a Redang. Mangiamo e poi spiaggia. Incontriamo i greci che ci propongono di dividere un taxi boat per andare a fare il giro dell’isola fermandoci a fare snorkeling nei posti più caratteristi. Accettiamo (83rm a testa) e vediamo un po’ di spiagge, fondali con coralli e pesci fantastici e le tartarughe. Al ritorno prendo un cocktail (Ice Kacang 8rm) molto particolare, è una sorta di granita con frutta fresca, mais, fagiolini, fagioli e sciroppo. Sembra uno schifo invece è buono e riempie pure :-) . La sera ceniamo al buffet (avevamo una cena offerta).

15/07/2010

Mi alzo alle 6.30 per fotografare l’alba, delusione, ci sono le nuvole che coprono il sole,proprio dove sorge :-( . Nella giornata facciamo le solite cose da mare, sole, spiaggia, snorkeling,foto,idromassaggio in piscina.

Pranziamo e ceniamo sempre al ristorante a la carte del resort, come già detto avevamo solo b&b. Per il ristorante bisogna spendere due parole, la cucina era ottima, il servizio pure. Si mangiava bene sia malese che italiano, io ovviamente ho mangiato sempre malese, adoro il piccante e lo speziato. I prezzi sono irrisori se paragonati ai prezzi italiani, un piatto che basta a sfamarti (e io non mi sfamo facilmente) costa sui 18rm. La sera pioviggina, prendiamo un coktail e salutiamo gli amici greci che partono per Singapore.

16/07/2010

Solita vita da mare, altro snorkeling, stavolta nuotiamo insieme a due squaletti.

17/07/2010

Solita vita da mare, oggi è sabato e nel weekend ci sono gli arrivi, un sacco di gente che affolla la spiaggia. La maggioranza e’ cinese. Vorrei sottolineare il comportamento dei cinesi al mare. Solitamente, la mattina presto partono in massa per fare snorkeling, rientrano per pranzo e poi non li vedi più fino alle 17 circa. A quell’ora mica prendono il sole, si mettono giubbottino di salvataggio,maschera e boccaglio e vanno in mare, dove l’acqua è alta al massimo mezzo metro. Da in piedi infilano la testa sotto l’acqua e danno da mangiare ai pesci. Poi fanno foto saltando in aria o da cartone animato, presente la faccia sorridente con un dito sulla guancia e l’altra mano a indicare V di vittoria? in poche parole non danno fastidio e nonostante ci sia tanta gente neanche te ne accorgi.

18/07/2010

Solita vita da mare anche se il cielo è un po’ velato, forse va anche meglio visto il caldo che c’è, nel pomeriggio torna comunque il sole. Oggi è anche arrivata una nave da crociera con sbarco a Redang per mezza giornata. Per l’occasione allestiscono un ristorante sulla spiaggia e giochi di gruppo in stile mai dire banzai.

19/07/2010

Ha piovuto tutta la notte e al mattino il cielo è ancora un po’ velato ma nel pomeriggio è di nuovo tutto sereno. Facciamo gli ultimi bagni, è il nostro ultimo giorno, siamo parecchio tristi perchè lasciamo un mare che, a nostro parere è molto meglio di quello dei caraibi, è più caldo, ci sono più pesci e coralli da vedere, anche più di Marsa Alam. Facciamo l’ultima cena con aragosta (55rm a testa) e torniamo in stanza.

20/07/2010 – Partenza alle 7.30 per aeroporto di Redang

Ci alziamo all’alba, facciamo il check out, paghiamo il conto all’hotel (793rm in totale, comprendente cene,internet point, prelievi e telefonate) , colazione e partenza in barca per l’aeroporto. Lasciamo il resort dove ci siamo trovati veramente bene, il servizio è sempre stato all’altezza. Arriviamo all’aeroporto e voliamo con la Berjaya Air, qui il limite bagagli è di 10kg per stiva e 5kg per quello a mano. In realtà hanno pesato solo quello da stiva e noi sforavamo di 7kg, ci hanno fatto pagare 105 rm. Dopo 1h circa di volo arriviamo a Singapore, sono le 10.30. Una mercedes ci porta allo Swissotel Merchant Court e, visto che il check in è alle 14 (unica pecca ti tutti gli hotel frequentati), decidiamo di fare un giro per la città. Andiamo a China Town, mangiamo qualcosa di non ben specificato,ma buono.

Torniamo in hotel, pioviggina, ci facciamo una doccia riposiamo e poi ritorniamo a China Town a vedere il tempio Buddha Tooth Relic Temple e tornando in hotel entriamo al tempio indu Sri Mariamman, dove celebravano una qualche funzione religiosa. Finiamo il notro primo giorno a Singapore visitando il quartiere Clarke Quay

21/07/2010

Sveglia, colazione e con la metro a visitare Little India. Non ci ha affascinato più di tanto, il tempio indu Sri Srinivasa Perumal invece ci è piaciuto molto, anche in questo caso stavano celebrando una funzione religiosa. Prendiamo nuovamente la metro e andiamo a vedere la tanto chiacchierata Orchad Road,

quartiere molto ricco dove si possono trovare interi palazzi di marche e firme famose come Gucci, Prada, Armani, ecc.. Torniamo in hotel, ci facciamo un po’ di piscina, ci prepariamo poi per la sera e andiamo nuovamente a China Town per comprare gli ultimi regalini e per mangiare finalmente uno dei piatti tipici di Singapore, il granchio. In realtà ci avevamo provato anche a Redand ma poi ci avevano fatto pena e non li avevamo mangiati.

22/07/2010 – Partenza alle 15.00 per l’aeroporto di Singapore

Ci svegliamo presto perchè è l’ultimo giorno e vogliamo andare a vedere la zona del Marina Bay, consigliata a Redang dagli amici greci. Con delusione ci accorgiamo che piove e tutto il nostro programma salta. Facciamo le valige e andiamo a fare un giro per fare gli ultimi acquisti. Alle 15 partiamo per l’aeroporto di Singapore, check in e partenza per l’aeroporto per Kuala Lumpur alle 18.15. Check in e partenza per Roma alle 23.45.

23/07/2010 – Arrivo a Roma alle 5.30 (11 ore di volo) ora locale.

E’ finita, ultimo volo alle 9.15 per Milano Malpensa.

Il viaggio di nozze, a parte gli imprevisti iniziali, è antato bene, ci siamo divertiti, abbiamo visto un sacco di cose e ci siamo anche rilassati. Con il senno di poi avremmo lasciato perdere il Taman Negara a favore di un paio di giorni in più tra Redang e Singapore. Gli hotel sono tutti stati all’altezza delle aspettative, e le posizioni erano a dir poco fantastiche, praticamente giravamo tutto a piedi, lo Swissotel da un lato dava sul quartiere Clarke Quay e dall’altro sul centro commerciale City Centre, sotto il quale c’è la fermata Clarke Quay della metro.

Qui sotto alcune foto

 

 

 

 

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2 Commenti per il racconto Malesia e Singapore

  1. In data 10 agosto 2010 alle ore 15:35 Pamy84 ha scritto:

    da fare!!!!

  2. In data 05 ottobre 2010 alle ore 17:43 nmiri ha scritto:

    Ciao, dovendo fare più o meno lo stesso vostro giro, vi chiedevo se potreste aiutarmi sulla ricerca di una guida privata parlante italiano, a Singapore.
    Grazie anticipate
    N

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