28 agosto 2009 Racconto inserito in:America del sud
Alla scoperta del Perù - di Francesca Sbalchiero

Ci sono dei momenti nella vita in cui senti l’esigenza di fare qualcosa di importante per te stesso e pulsa nel tuo animo una forza rivoluzionaria che ti porta lontano con l’immaginazione…in Perù…un luogo che mi ha sempre trasmesso qualcosa di magico fin da piccola..sentendo il suono del flauto di Pan presso le bancarelle peruviane..ricche di colori e fascino leggendario..

Ho 21 anni ed essere riuscita a raggiungere questa meravigliosa terra, facendo un tour a spasso per le principali mete del Sud è stata veramente un’EMOZIONE INCREDIBILE, in grado di trasmettere molto, non solo attraverso luoghi misteriosi e intriganti, ma anche grazie a persone che fanno della loro povertà una ricchezza speciale..

La prima tappa è stata Lima: un mix di stili edilizi con una vista sull’Oceano Pacifico pazzesca e una vegetazione rigogliosa dal profumo intenso di verde, in grado di penetrare i sensi e farti scordare quanto sia caotica e quasi priva di sole, per l’umidità che si crea tra il calore emanato dalla terra del deserto e le correnti di questa distesa azzurro chiaro sormonatata da onde, pronte a richiamare i coraggiosi surfisti.

 

 

 

Solo arrivando a Cusco, però, ti rendi effettivamente conto di essere in Perù: qui le persone vestono i costumi tradizionali, cromaticamente  in perfetta armonia tra di loro; le montagne sembrano vestire un abito di velluto dalle variegate sfumature, come fossero il frutto geniale della mente di un artista…si passa da chiazze verde bottiglia alla gamma dei toni ocra con punte Terra di Siena..ma al tempo stasso così pacate, da stregarti.

Il cuore inizia a palpitare a ritmo pieno e non sai più se il motivo sia l’altitudine o l’emozione di fronte ad un panorama spettacolare.

 

Ho avuto l’opportunità di visitare il "museo vivente"di AwanaKancha: qui si possono ammirare tutte le specie di Vigogne, Suri, Lama e Alpaca, accarezzarli e dargli erba fresca da mangiare; poco più in là scorgere anziane signore  e giovani ragazzinie sedute a terra intente nella lavorazione della lana a telaio..assaporando il profumo dell’ atigianato e delle "semplici complesse" antiche attività, che ti fanno pensare quanto sia bello soffermarsi un momento e gustarne a pieno il senso..cosa che spesso non riusciamo a fare nella frenesia della nostra vita.

 

Siamo stati accolti, di rientro da un’escursione alle saline di Maras (di grande impatto!!), da una famiglia di contadini nella loro umile abitazione, priva di elettricità, in cui ogni momento di lavoro è ancora scandito dalla luce del sole.C i hanno persino permesso di  entrare all’interno della loro stanza, costituita dal letto, da qualche tessuto realizzato a telaio e da un grande condor imbalsamato, animale  sacro per i popoli delle Ande. Sono stati talemente gentili e fieri di mostraci la loro vita, che hanno preparato i prodotti che mangiano quotidianamente, tra cui un formaggio di mucca fresco (l’avrei divorato tutto!!), patate dolci bollite nel loro forno esterno in pietra alimentato con sterco bovino, cereali vari e un’argilla particolare, in genere abbinata alle patate. Un’esperienza indescrivibile! E poi che emozione vedere una bimba dalla dolce ingenuità , mentre osserva stupita la sua foto nel display della digitale…per non parlare dei tramonti che fanno "arrossire"le vette più alte, che spiccano nel limpido cielo..

 

 

 

 

Cusco è una città ricca di cultura e storia. Il 15 agosto, in onore dell’Assunta, la Plazas de Armas (piazza principale) si popola di costumi sgargianti e apre le danze con coreografie e fischietti di sottofondo mozzafiato, mentre una grande statua della Madonna rivolta al cielo, conduce la processione.

Sempre in quell’occasione ci siama intrufolati in una festa presso un piccolo paesino..eravamo gli unici europei ed è stato bellissimo, perchè per un moemnto mi sono sentita realmente peruviana…ero lì insieme a loro ad ascoltare le voci, ad osservare le abitudini e a contraccambiare saluti in modo solare…Ho persino scorto due vecchiette che bisbigliavano tra loro, come se si stessero narrando chissà quale segreto, sorseggiando birra al mais..e poi i colori che mi circondavano e le urla dei bimbi che giocavano..qualcosa che porterò nel cuore a lungo!

 

 

Non bisogna dimenticare che Cusco è la "città imperiale" degli Inca..ed è sbalorditivo trovarsi all’interno di siti archeologici in cui edifici costruiti quasi mille anni fa, sono ancora lì,integri a mostrare la loro imponenza e il loro ingegno costruttivo basato principalmente su un sistema di incastro e levigazione, in un’atmosfera di leggenda e mistero profumata di valori e credenze da scoprire…Plaza des Armas dona già un assaggio, essendo stata un punto di riferimento per l’imperatore Inca, che ogni solstizio d’inverno si recava qui per salutare il Dio Sole, pregandolo di tornare ancora per il suo popolo.

Poco distante è la Plaza Regocijo (o della gioia), in cui si era feteggiata la nascita dell’ Inca Huascar danzando in cerchio attorno alla fontana tendendo una catena d’oro, in segno di unione.

Il vero senso di dipsersione lo si recepisce raggiungendo Machu Pichu, luogo sacro collocato in cima ad una montagna, costituito da una serie di edifici, tra cui la casa del guardiano;il Tempio del Sole, in cui si trova una meridiana, da cui si dice sia possibile ricevere energia positiva e grazie alla quale gli Inca studiavano i solstizi e capivano come gestire i loro raccolti agricoli; il Tempio del Condor, in cui spiccano due pietre gigantesche a forma di ali e una piccola pietra a forma di testa con inciso un collare (tipico del condor andino dal collare bianco). Per gli amanti della natura è possibile osservare delle splendide orchidee e altre specie di flora, o essere sfiorati dal volo di una farfalla dai colori insoliti..proprio come è capitato a me..

 

 

Altre rovine che meritano di essere visitate sono senza ombra di dubbio: Ollataytambo (una fortezza militare a gradoni collocata nella gola di una montagna), Tambomachay (in cui gli imperatori e le principesse Inca compievano bagni di purificazione), Rachy, Saqsaywaman (estesa in larghezza attraverso una serie di muri disposti su livelli differenti, in cui si comprende la bravura nella lavorazione della pietra da parte degli Inca) e Quenco (dove ci si può addentrare tra i grandi massi, come in una grotta, per vedere i luoghi in cui avvenivano i sacrifici animali.

E perchè non recarsi ad alte quote, verso i 3800 mt, per raggiungere Puno e fare un’escursione sul lago Titicaca, a bordo di una barca in giunco ??

Anche qui curiosità alle stelle..siamo stati accolti dai discendenti degli Uros…persone veramente squisite che ci hanno spiegato come costruiscono le isole galleggianti su cui vivono.

 Ci hanno mostrato le loro capanne e Maria (ormai la considero un’amica) ha fatto indossare a noi femminucce i suoi abiti….che risate (come potrete vedere nelle prossime foto)!!

Ultima tappa…Arequipa: durante il tragitto i miei occhi hanno fanno "saccheggio" di panorami indescirvibili! Montagne innevate, cime dalla terra rossa…siamo persino saliti in bus fino ai 4528 mt !! Laghi con fenicotteri rosa;  il Deserto Alto, dove il vento e i terremoti scolpiscono con sapienza  le dune, regalando opere d’arte a chi osserva il paesaggio; e per concludere i tre vulcani che "proteggono" la città (El Misti, Chachani e Pichu Pichu), i quali raggiungono quote comprese tra i 5500 e i 6000 metri!!

 

 

 

 

 

 

La città di Arequipa viene definita "città bianca" dal moemnto che quasi tutti gli edifici sono costruiti in tufo. E’ ricca di zone verdi, soprattutto il  Belvedere Jaguanara, dai cui si possono osservare i vulcani e sostare nei giardini dalle aiuole multicolore,e il Belvedere Chilina, le cui verdi campagne sono attraversate dal fiume Chili.

 

Un consiglio? Fate il tour del Perù con la curiosità, non solo di stare a contatto con una natura diversa, ma anche di conoscere a fondo apetti positivi e problematiche delle persone che la popolano, rispettandone cultura  e tradizioni..ricordando che siamo noi gli ospiti!

Sono rientrata a casa rigenerata nello spirito e con tanta voglia di tornarci!! In bocca al lupo a tutti!

Francesca Sbalchiero

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Voto medio: 3.1/5 (7 votanti)
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4 Commenti per il racconto Alla scoperta del Perù

  1. In data 01 settembre 2009 alle ore 10:31 Ivi ha scritto:

    Graaande!!!!!!!!!!!! un viaggio che farei volentieri anch’io, il tuo racconto è stato davvero coinvogente! complimenti!

  2. In data 03 settembre 2009 alle ore 13:07 ASARRATA ha scritto:

    Very beutiful travel!!

  3. In data 20 settembre 2009 alle ore 15:37 daniele_regnicoli ha scritto:

    Bellissimo raccanto…….. io ho 24 anni e per la laurea mi sono regalato un viaggio un perù (sono tornato il 13 settembre)….. mi ritrovo in pieno in quello che mi hai scritto. Presto in questo blog metterò il mio racconto-

    PS
    Ad AwanaKancha ho fatto mille foto con le alpache….. sono bellissime :)

  4. In data 21 settembre 2009 alle ore 11:47 gp ha scritto:

    Mi sembra per caso di aver riconosciuto la casa di Simon e Lucrezia vicino a Sillustani? :)

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