
Ciao il mio nome è Onofrio e voglio dirvi la mia… L’Etiopia è sicuramente uno tra i più interessanti paesi africani e del mondo intero.
Sono molte le ragioni che mi hanno spinto a visitare questa parte d’Africa orientale (geografiche, culturali, etnografiche…) ma mai avrei immaginato di immergermi in un’atmosfera così tanto spirituale come quella che ho avuto modo di vivere durante una delle più belle celebrazioni cristiano-ortodosse copte: IL TIMKAT.

Devo ammettere che è stata una delle più belle esperienze della mia vita, un viaggio indietro nel tempo ma dove l’energia e la fede della gente etiope mi hanno fanno riscoprire un senso autentico della vita e della nostra esistenza.

Dopo aver raggiunto la capitale Addis Abeba, ho viaggiato prevalentemente attraverso la zona a nord del paese conosciuta come quella dell’altopiano, seguendo un itinerario del Tour Operator Mistral che congiunge le città sacre di Gondar, Axum e Lalibela.
La varietà dei paesaggi, dai 2200 mt della capitale ai 4000 mt del parco nazionale del Symien, attraversando il lago Tana è a dir poco entusiasmante, così come tutto il resto del percorso fatto in fuoristrada per un totale di circa 3500 km la maggior parte dei quali su pista sterrata.

La festività del Timkat o anche epifania copta dura circa tre giorni secondo la quale la chiesa Etiope ortodossa ricorda il battesimo di Cristo, costituisce uno dei momenti più suggestivi e di più alto valore religioso della cultura cristiano ortodossa.

Uno spettacolo… Milioni di fedeli si riversano nelle città sacre, il colore predominante è il bianco e si celebrano riti in ogni angolo delle strade, caratterizzati da canti e danze in cui la fede cristiana si fonde ai culti animisti africani.
Ho voluto trascorrere la vigilia del Timkat a Gondar prima capitale e patria del Rinascimento etiope e dopo aver assistito alle prime luci dell’alba alla cerimonia del battesimo nelle sacre acque intorno alla Vasca di Fasilide, mi sono potuto dedicare alla viste della meravigliosa zona dei castelli seicenteschi.

Gondar è una città che da sempre apre le proprie porte a viaggiatori di ogni angolo del mondo e questa sua caratteristica la rende ancor più accogliente e piena di vita durante questi giorni di festa, creando una vera fratellanza e unione tra la gente che ci vive e viaggiatori che la visitano.

Ma se Gondar costituisce il punto d’incontro delle genti provenienti da tutto il mondo senza dubbio Lalibela è il centro sacro della cultura copta etiope. Le inusuali chiese duecentesche monolitiche, interamente scavate in soli 23 anni nella roccia, ne ha fatto la seconda Gerusalemme e l’ottava meraviglia del mondo.
Lo scenario che è apparso davanti ai nostri occhi è davvero unico e resta misteriosa l’arte secondo la quale queste chiese possano essere state create nella roccia; ma è altrettanto incredibile la fede con la quale a distanza di secoli la gente etiope venera e vive le proprie antichissime tradizioni.

Viaggiare in Etiopia è stata per me davvero un’esperienza completa che oltre all’aspetto spirituale, mi ha dato la possibilità di conoscere un’altra Africa, lontana da quella che di solito ci immaginiamo fatta di parchi e di animali da fotografare ma che per la genuinità del suo territorio e delle sue genti và ancor più protetta e preservata.

Spero al più presto di ritornare a viaggiare in questo misterioso paese magari visitando il sud, dove etnie e tradizioni sono tuttora vive e conservano intatte le caratteristiche di un luogo che più di ogni altro ci potrà far comprendere le nostre origini. Ve lo consiglio!!
Foto e racconti di Onofrio Zonno











Complimenti! Eccellenti fotografie.
Fiore
bellissime le tue foto.piene di colori e di natura e’ un altro viaggio che mi piacerebbe fare.credo di averne tutto il tempo.
complimenti